Scopo dell’iniziativa
Fare formazione socio-politica per giovani non significa un’attività tesa solamente a comunicare nozioni, ma punta a a costruire, tramite un percorso comune, persone che ispirate al Vangelo possano vivere cristianamente e responsabilmente le questioni etico-sociali odierne.
La scuola contribuisce a dotare di competenze i suoi partecipanti perchè acquisiscano, criteri di giudizio, competenza e orientamenti che li mettano in grado di affrontare con sufficiente maturità le principali questioni etico-sociali odierne e di relazionarsi consapevolmente con quanti, sotto diversi profili, se ne occupano. Il tutto, secondo una sapienza non nuova ma sempre valida, allo scopo di costruire un mondo migliore di quello che hanno trovato.
La Scuola integra 3 opzioni: Formativa, di Fede ed Etica.
- L’opzione Formativa: non soltanto per comunicare nozioni, ma per favorire l’edificazione personale: la formazione in ambito socio politico al fine di contribuire a rendere la persona più matura, più responsabile, più motivata, più coerente.In questo modo si è più capaci di impegnarsi a lungo in un determinato ambito di proprio interesse, rispondendo così ad uno dei più grandi bisogni della persona, la propria vocazione, ed in particolar modo la vocazione all’impegno socio-politico;
- L’opzione di Fede: non soltanto perché ci si riferisce alla DSC o genericamente alla fede cristiana, ma perché intendiamo provocare la persona circa il suo vissuto credente e favorire la sua partecipazione da laico alla vita della Chiesa nel mondo. Da Cristiano e da laico poter partecipare alla vita della società con le propria competenze e con il proprio vissuto da credente;
- L’opzione Etica: si parli di economia, di politica, di leggi, intendiamo questi strumenti ad esclusivo servizio della persona, non di altre logiche.
L’obiettivo è quello di dischiudere il mondo dell’impegno sociale e politico. Non si tratta di una scuola di partito, né si vuole offrire un posto in qualche istituzione.
Vogliamo rispondere e risvegliare l’interesse dei giovani per l’ambito socio-politico.
Obiettivi
- Mettere in comunicazione i giovani con le realtà laicali e non, presenti nella nostra Diocesi impegnate a vario titolo e con diverse e multiformi sensibilità nel settore socio-politico.
- Gettare un seme perché negli anni a venire i cattolici possano continuare a portare un contributo al dibattito ed all’agire socio-politico nella nostra Diocesi.
- Favorire un dialogo fecondo tra le realtà laicali presenti nella nostra diocesi impegnate a vario titolo e con diverse e multiformi sensibilità nel settore socio-politico a partire da un progetto concreto come la formazione dei giovani.
- Favorire la comunicazione tra le realtà territoriali diocesane come le parrocchie, i decanati, ecc … che già stanno facendo attività interessate al mondo socio-politico. Mettere in Rete la Scuola di Formazione Socio-politica con le realtà presenti sul territorio e favorire la conoscenza reciproca.
Perché
Le scuole di formazione al sociale e al politico in Italia sono passate attraverso diverse stagioni, fondamentalmente tra la seconda metà degli anni Ottanta e la prima degli anni Novanta, anche sotto lo stimolo prodotto dai notevoli cambiamenti in atto nella società e nelle istituzioni italiane in quegli anni. Poi, il calo. Dopo circa vent’anni, nel 2008/2009 abbiamo iniziato a proporre la scuola di formazione all’impegno sociale e politico con l’ottenimento di un ampio consenso e la partecipazione attiva di più di 100 giovani. Nel 2009/2010 abbiamo superato tutte le aspettative raccogliendo sul territorio della Diocesi quasi 200 iscrizioni.
Le novità di quest’anno
Per la terza edizione della Scuola, abbiamo deciso di confermare l’offerta dei corsi di primo livello di Milano e delle realtà locali di Monza, Varese, Lecco e Rho.
Inoltre abbiamo potenziato il corso di secondo livello (master) a Milano per accompagnare nel cammino formativo i partecipanti della passata edizione del corso.
Abbiamo ulteriormente sviluppato i seminari e laboratori interattivi in piccoli gruppi dove scambiare opinioni e dibattiti.
Creando opportunità di impegno concreto nelle realtà promotrici dell’iniziativa (Azione Cattolica, Caritas Ambrosiana, Pastorale Giovanile, AGESCI, Acli ed altre realtà presenti tra gli enti promotori).
Prevedendo una visita ad alcuni luoghi istituzionali: anche l’anno scorso ci siamo recati a Roma presso la Camera ed il Senato, quest’anno ci piace pensare più in una dimensione europea …
Struttura dei corsi 2010/2011
I corsi sono organizzati su due livelli, come segue:
Livello 1. Percorsi base di formazione politica nelle zone della diocesi
Questo livello è quello più sperimentato nei due anni della scuola. Il corso base si tiene a Milano, Rho, Varese, Monza, Lecco. L’obbiettivo di questo livello è principalmente quello di formazione di base sulle tematiche sociale e politiche e di attivare un primo contatto per poter mettere in comunicazione i giovani con realtà laicali e non nella diocesi diocesane. Il corso base, è strutturato a partire dalle esigenze e dalle sensibilità di ciascun territorio in cui si attiva. Si struttura in un anno A e anno B, complementari tra di loro.
Gli iscritti al corso base (anno A) potranno decidere di iscriversi al corso base (anno B) oppure al livello 2.
Livello 2. Laboratorio avanzato di approfondimento
Prendendo le mosse dall’esperimento del corso avanzato 2009/2010 la proposta formativa si occupa di dare una risposta agli obiettivi di comunicazione fra realtà laicali e non ed il territorio per favorire un dialogo fecondo che valorizzi, attraverso esperienze di laboratorio di condivisione e cooperazione, il trasferimento di esperienze e competenze reciproche e di elaborazione culturale vera e propria.
Appuntamenti comuni. I corsi di Livello 1 e 2 prevedono appuntamenti diocesani suggeriti per tutte le realtà laicali e non radicate sul territorio della diocesi:
- L’inaugurazione dei corsi ad inizio anno
- Gli esercizi spirituali all’Eremo San Salvatore
- Gli incontri di spiritualità per gli impegnati in politica
- Il discorso dell’arcivescovo alla città di Milano il 7 dicembre
- L’incontro dell’Arcivescovo con gli amministratori
- La gita ai luoghi istituzionali
- La consegna dei diplomi a fine anno