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PRESENTAZIONE DEL CORSO
[ 7 novembre 2011 ]
Perché unire teatro e politica?
“Teatro e Politica”, il nuovo corso di formazione della Diocesi di Milano, vuole essere palcoscenico d’incontro e discussione tra due realtà da sempre intrecciate e contrapposte: la verità e la menzogna.
La politica dovrebbe essere la patria della verità e il luogo dove le decisioni vengono prese alla luce del giorno; troppe volte però la verità è esule, lontana dalla scena politica poiché si preferisce la bugia all’onestà pur di trovar consensi.
Il teatro, da parte sua, è il regno della finzione per eccellenza; eppure esso è in grado di svelare, in modo allusivo o sotto forma di denuncia, le verità scomode e dolorose che vengono normalmente occultate agli occhi dei più.
La politica tende progressivamente a divenire, da partecipazione corale alla “cosa pubblica”, un mestiere per pochi eletti e specialisti.
Il teatro fa del suo pubblico uno spettatore attivo, invitandolo a interrogarsi su ciò che accade, su ciò che è stato, ma soprattutto su ciò che può avvenire grazie all’impegno di tutti, in prima persona.
È in questa dialettica tra verità e menzogna, inclusione ed esclusione, che la politica e il teatro s’incontrano e si scontrano. Ed è proprio per questa ragione che il corso attivato dalla Diocesi vuole approfondire tutte le possibili sinergie e divergenze tra questi due mondi al fine di richiamare i giovani a un serio e appassionato impegno socio-politico.
Come nasce il corso “Teatro e politica”?
Il corso nasce da un incontro, trasformatosi poi in collaborazione, fra tre diverse istituzioni:
- la Diocesi di Milano che ormai da quattro anni con le scuole di formazione di socio-politica sta cercando di alimentare nei giovani un nuovo interesse per le tematiche sociali. La scuola di “Teatro e Politica” è una delle sette scuole che quest’anno sono state attivate sul territorio della Diocesi con il fine di formare i giovani alla politica e all’impegno sociale.
- la Compagnia teatrale ATIR, da sempre sensibile a tematiche di impegno sociale, disagio e disabilità, che quest’anno ha deciso di dedicare la stagione del Teatro Ringhiera a “La Città che Vorrei”. L’intento è quello di portare Milano sul palcoscenico per cercare di far rinascere nei milanesi l’amore per la propria città. Attraverso scene di vita quotidiana vengono messi in evidenza i problemi irrisolti della metropoli e le difficoltà di una società civile che in questi anni sta cambiando il suo volto portando alla luce nuove questioni di cui la politica dovrebbe occuparsi e suggerendo ad essa modalità alternative, forse, di confronto e progettualità.
- l’Università Cattolica di Milano, sin dalla sua fondazione contraddistinta per l’attenzione a una formazione globale e unitaria dei giovani, che negli ultimi anni – portando avanti il magistero di Mario Apollonio e Sisto Dalla Palma sulla dimensione comunitaria della rappresentazione teatrale – sta approfondendo l’intersezione del teatro con il lavoro, la formazione e la politica. I docenti coinvolti nel progetto si distinguono, in particolare, per ricerche e attività volte a sensibilizzare e formare i giovani al teatro e, attraverso di esso, al “fare insieme”.
Questa collaborazione mostra come gli organizzatori del corso abbiano voluto in prima persona mettersi in gioco, cercando di affrontare il tema della politica da prospettive diverse (tanto nei contenuti quanto nelle modalità) al fine di offrire ai partecipanti un panorama della questione il più possibile ampio, ricco e approfondito.
Come si struttura il corso?
Il percorso formativo, che comincia a novembre 2011 e termina ad aprile 2012, è articolato nel seguente modo:
- una prima parte è dedicata a un ciclo di quattro incontri (circa uno al mese da novembre a marzo). Durante questi incontri i professori Annamaria Cascetta, Claudio Bernardi, Paola Ventrone, Roberta Carpani dell’Università Cattolica e la regista Serena Sinigaglia della compagnia ATIR terranno degli interventi al termine dei quali i partecipanti potranno porre ai docenti e ai propri compagni di corso domande e questioni.
- una seconda parte, che si svolgerà ad aprile, durante due week-end, sarà curata dalla regista Serena Sinigaglia e dalla Compagnia teatrale ATIR da lei diretta. In queste quattro giornate di laboratorio si lavorerà sull’opera teatrale del “Giulio Cesare” di Shakespeare.
- infine, durante tutta la durata del corso, Laura Aimo proporrà ai partecipanti un elenco di spettacoli in programmazione nei teatri di Milano, che si consiglia caldamente di andare a vedere. Questa iniziativa è molto importante in quanto permetterà ai partecipanti di vedere in scena il dramma “verità e menzogna” attraverso lo sguardo di diversi drammaturghi e registi.
Il percorso formativo si chiuderà poi a maggio con una visita, di tre giorni, presso una pubblica istituzione. Questa esperienza sarà anche occasione d’incontro tra i ragazzi delle varie scuole della Diocesi così da poter dar luogo a un confronto ricco e unico tra i partecipanti dei diversi percorsi formativi.