Nella Zona pastorale di Varese, promossa dall’Associazione culturale Giuseppe Lazzati, dal Centro Culturale Massimiliano Kolbe, dalle ACLI, dall’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, dall’Azione Cattolica e dalla Caritas, nasce un’occasione di testimonianza e impegno per certi versi anche inedita in una stagione di forte pluralismo sui temi politici.
Si tratta della Scuola di formazione sociale e politica per giovani promossa dall’Arcidiocesi di Milano che si prefigge l’intento di intervenire con incisività nella sensibilizzazione e formazione di giovani, favorendo la costituzione di future classi dirigenti sempre più consapevoli e sensibili alle tematiche sociali e politiche. Il tutto, allo scopo di lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato.
“Fare formazione socio-politica per giovani non significa semplicemente fornire nozioni teoriche” spiega Don Eros Monti, Vicario Episcopale per la Vita Sociale, “ma soprattutto favorire la costituzione di personalità dotate di competenze, di criteri di giudizio, di orientamenti che le mettano in grado di affrontare con sufficiente maturità le principali questioni etico-sociali odierne e di relazionarsi consapevolmente con quanti, sotto diversi profili, si occupano dei problemi della società civile del mondo di oggi”. La sfida è lanciata: Dottrina sociale, Costituzione, lavoro, economia, educazione, giustizia sociale. Sono questi i temi con cui dovranno confrontarsi i giovani e che li vedranno impegnati, da protagonisti, all’interno di laboratori. “Avvertiamo sempre più forte nei giovani e nella società civile il bisogno di una politica alta, che si faccia carico delle istanze ancora oggi senza risposta” aggiungono Simone De Clementi e Anna Parrini, della segreteria operativa. “Pensiamo ad esempio al precariato sempre più frequente come condizione che impedisce di programmare seriamente la propria vita. Pensiamo alla salute, agli anziani soli, ai deboli, al fenomeno dell’immigrazione e a tutte le persone in condizioni di difficoltà nella nostra Varese, in Provincia, in Lombardia, realtà ricche di potenzialità ancora inespresse o inesplorate.
Vogliamo essere, nel nostro piccolo, costruttori di futuro, portatori di speranza, di una ventata di aria nuova, che rinnovi quanto sa di stantio, di ripetitivo, molte volte di “vecchio” già al suo nascere. Il motto della Scuola di Varese è “l’occasione di cambiare” dicono Simone e Anna. Che cosa? “Innanzitutto sé stessi, riscoprendo la partecipazione, per provare poi con responsabilità a contagiare il vissuto delle nostre Comunità, delle nostre città”. Il primo appuntamento è fissato per il giorno 16 ottobre al De Filippi, sede della scuola.